WEB: per i bambini piccoli… anche NOOO!

Il mio modesto parere su smartphone, computer, tablet & Co è negativo per bambini sotto ai 2 anni (anche l’accademia americana di pediatria sconsiglia il loro utilizzo per bambini 0-24 mesi e comunque ne raccomanda, dopo quell età, un uso limitato!).

Bianca utilizza lo smartphone di mamma e papà per telefonare ai nonni ed il computer, ogni tanto, per guardare la Pimpa o per scegliere qualche immagine da stampare (ad esempio per fare i burattini), il tablet poi, zero!!! Non lo abbiamo nemmeno noi genitori!

Mi rendo conto che sono oggetti molto accattivanti, soprattutto quelli creati apposta per loro (il Natale scorso sono andati alla grande!) Le varie pubblicità assicurano tradizione e tecnologia che si incontrano e che ragalano i benefici del gioco digitale e la creatività tipica del gioco autonomo… ma sarà vero??? Quali sarebbero questi benefici? La manualità e la coordinazione manuale? Credo che non possa nemmeno essere paragonato il gioco digitale con le costruzioni, la pasta da modellare, l’uso dei colori…

Vogliamo parlare dello smartphone under 36 mesi??? …materiale anallergico, vernice anti-microbica, vano batteria con chiusura di sicurezza…  E l’utilità? Ricevere ed effettuare chiamate a 3 numeri preimpostati, un numero di emergenza ed un localizzatore Gps. AIUTOOO!!! Credo che i bimbi siano sottoposti ad un numero già troppo elevato di radiazioni elettromagnetiche e poi un bambino deve conquistare un senso di protezione ed autonomia non perché ha il cellulare, ma perché sente che intorno a lui c’è un mondo di adulti che lo accompagnano, lo pensano, lo consigliano, lo aiutano quando è in difficoltà. Troppo spesso, invece, il cellulare è solo il modo con cui gli adulti, che vogliono placare la propria ansia, raggiungono in ogni istante il figlio…

Un ritorno a qualche annetto fa, sotto certi punti di vista, non sarebbe male!!! La libertà e tranquillità della mia infanzia (una 30ina di anni or sono…) è solo un miraggio al giorno d’oggi ma io VOGLIO cercare di avvicinare il più possibile  i miei figli a questo sogno… per cui tanta manualità, tanta fantasia, tanta creatività!!!

…CREATIVITA’ E FANTASIA

 

La creatività e la fantasia vanno ben oltre il talento artistico; sono una risorsa che permetterà ai vostri bambini di trovare soluzioni ai problemi, di vedere strade laddove gli altri vedono ostacoli, insomma una capacità che può rendere la vita diversa e sicuramente migliore.

Secondo me, uno dei compiti principali di un genitore è proprio quello di offrire ai propri figli, fin da piccolissimi, l’opportunità per far emergere ed esprimere la propria creatività; questo lo si può fare proponendogli album da disegno, colori, strumenti musicali, libri e soprattutto recuperando vecchi oggetti a cui dare una nuova vita ed un nuovo utilizzo (es. i classici coperchi delle pentole per fare musica o i secchielli dello yogurt da usare come tamburo, o ancora le bottigliette di plastica da riempire con sassetti, pasta o semi da usare come maracas, dei bicchieri di plastica dura come telefono  ecc…).

Esistono innumerevoli attività che danno una mano a sviluppare la creatività, come percorrere strade differenti per raggiungere la casa dei nonni, inserire un ingrediente nuovo nel dolce preferito di vostro figlio (naturalmente facendolo scegliere a lui!), fare delle forme strane con un impasto qualsiasi e chiedere al bimbo cosa gli sembra di vedere, oppure inventare canzoncine o filastrocche, il gioco del far finta, poi, è favoloso!!!

La creatività, come dicono specialisti ben più autorevoli di me, nasce anche dalla noia e dal sogno ad occhi aperti, per questo è bene lasciare che i bambini abbiano un luogo e del tempo per pensare e sognare. Anche il silenzio è di aiuto perché “fa  girare” il cervello ad un regime più basso , quindi più rilassato e la fantasia troverà più spazio per vagare.

Se osserverete il vostro bambino in questi momenti, vedrete quanti viaggi meravigliosi con la fantasia riuscirà a fare… lo capirete ascoltandolo verbalizzare i propri pensieri (parlerà da solo tantissimo!!!)… voi, naturalmente, ascolterete ma, mi raccomando, non bloccate i suoi sogni intervenendo!

Bianca mi fa impazzire di gioia ed anche dal ridere, a volte ha delle trovate stupefacenti!!!

Cara mamma blogger ti leggo…

perché in questo spazio troverò tante idee, giochi, attività da fare con i miei bambini!

In più sarà possibile chiedere consigli relativi allo sviluppo linguistico e discutere su tutto ciò che riguarda il mondo di mamma e bambini!!!

Naturalmente da un punto di vista mammalogopedico!!!

LA FIGURA DEI NONNI.

Innanzitutto BEATI coloro che hanno dei nonni PRESENTI e DISPONIBILI!!! Il che non è scontato, alcune di voi lo sapranno benissimo…

Per i bambini, i nonni rappresentano un’immagine di AMORE DIVERSO, perché grazie ai nipotini essi hanno l’opportunità di amare più liberamente, sono amici e difensori dei loro nipoti!!! La loro casa è un ambiente sano, positivo, amorevole, insomma un rifugio perfetto per lasciare i nostri bambini quando noi genitori dobbiamo assentarci.

I nonni assicurano delle cure continue, coerenti e responsabili , per cui si trasformano, generalmente (qui dovrei aprire una grossa parentesi… ma è meglio tralasciare!!!) in “baby sitter di lusso”, con grande piacere. Sono la miglior compagnia poiché fanno sentire i nipoti al sicuro e molto amati.

I nonni sono, inoltre, esperti narratori (per lo meno, i miei lo erano…  erano FANTASTICI SUPER ESPERTI NARRATORI!!!) e non c’è miglior racconto di quello di un nonno. I nipoti lo ascoltano entusiasti: così, oltre all’immediato piacere, si risvegliarà in loro l’immaginazione e la creatività. I loro racconti trasmettono modelli di vita molto più preziosi e immediati di quelli che possono apprendere dai racconti di altri o dalla televisione.

Noi genitori spieghiamo ai nonni le necessità e le abitudini dei nostri figli, d’altra parte il peso di una CORRETTA EDUCAZIONE grava su di noi ma… i nonni ci faranno veramente caso alle nostre indicazioni? Anche se noi li avvertiamo, non cambia niente…!  Useranno tutta la loro pazienza, rideranno delle loro trovate e diventeranno i loro complici. La relazione con i nipotini, a differenza di quella con i figli, ha la virtù di non essere inquadrata in un obiettivo educativo; eliminata questa preoccupazione, essi permetteranno ai piccoli quelle cose che, talvolta, avevano negato ai loro figli. Nonostante ciò CONTROLLATE SEMPRE che rispettino le regole di base imposte dai genitori e non consentano troppi capricci proibiti, ad esempio acquistare eccessive quantità di giocattoli, caramelle & Co o non riordinare le proprie cose.

I nonni possono essere protagonisti di numerose esperienze, io lascio abbastanza libertà di scelta ma capita anche, che proponga ai miei genitori delle attività da fare con i piccoli (tenete conto che trascorrono al massimo un paio d’ore con i nonni perché essendo a casa dal lavoro, per il 99% del tempo io sono presente):

  • Travestirsi con i vestiti del baule
  • Aiutare la nonna a preparare degli spuntini speciali
  • Fare un pic nic in giardino
  • Guardare l’album delle foto
  • Leggere libri
  • Fare delle passeggiate o andare al parco (a piedi!!!)

Insomma i nonni sono importantissimi e suggerisco a tutte le mamme che ne hanno la possibilità, di far trascorrere ai propri figli un po’ di tempo con i loro!!!

 

Le foto rappresentano le mie nonnine… nonostante il tempo passi, mancate ancora a tutti!!!

La mia è stata un’infanzia fortunatissima con loro al mio fianco… e con i nonni ovviamente!!!

MALANNI DI STAGIONE

Visto che in questa stagione il raffreddore è SEMPRE lì, che bussa alla porta e che per me è fastidiosissimo, ho cercato di trovare il metodo migliore per tenerlo lontano dai miei due scriccioli.

Ho un’esperienza di circa 2 anni e mezzo con soluzione fisiologica ed aspiratore nasale… direi che ormai se esistessero dei campionati potrei finire sul podio!!!

Tutto è iniziato alla nascita di Bianca, aveva le coane nasali “strette” per cui i pediatri dell’ospedale mi consigliarono di effettuare lavaggi nasali più volte al giorno… Avevo il TERRORE!!! Le spruzzavo 2 goccine di soluzione alla volta e non riuscivo a capire con quale coraggio le ostetriche riuscissero a finire 1 flaconcino alla volta!!! Beh, piano piano ho preso confidenza con quei maledetti flaconcini e ho iniziato ad utilizzarli nel modo corretto, pensavo che se era per il bene di Bianca mi sarei dovuta dare una “scantata!!!”

Un giorno, poi, apro un regalo… insieme a tanti altri oggetti per l’igiene del neonato trovo un aspiratore nasale… mi si è aperto un mondo!!! Anche con quello mi sono dovuta esercitare ma ho ottenuto buoni risultati. Ogni mattina ed ogni sera per circa 4 mesi  ho fatto “queste manovre”, dopodiché ho smesso perché finalmente il nasino di Bianca sembrava non necessitare più di niente per inspirare ed espirare serenamente. Ogni tanto se mi rendevo conto che ne aveva bisogno…tac… riniziavo!

Un giorno leggendo una rivista scoprii che oltre all’importanza dei lavaggi nasali con soluzione ISOTONICA ed all’utilizzo dell’aspiratore nasale, poteva essere di grande aiuto effettuare l’aerosol con soluzione IPERTONICA (indicavano una ricerca effettuata in una università inglese ,mi pare, che stava studiando gli effetti positivi di queste inalazioni sulle patologie delle alte vie aeree), ho provato e da allora non l’ho più abbandonata!!!

La mia farmacia casalinga contiene esclusivamente acqua di mare ISOTONICA ed IPERTONICA, naturalmente anche il fantastico aspiratore nasale ed i ricambi!

Ad un certo punto però bisogna fare i conti con le grida forsennate dei nostri pargoli… finché sono piccolini piccolini gli si può fare più o meno di tutto, appena crescono un pochetto (verso gli 8-9 mesi) vedono queste operazioni di mantenimento del naso libero e pulito come UNA TORTURA, allora bisogna deporre le armi e temporeggiare!!!

Proprio qualche giorno fa ho deciso di sospendere la tortura di aspirazione del nasino di Pietro e manco a dirlo… si è preso l’influenza con tanto di febbre alta!!!

Le torture sono riniziate con cadenza di 3 volte al giorno… della serie PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE!!!

 

UN MESE DEDICATO A PAPA’

MARZO 2015
marzo 2015

A me è capitato che Bianca in alcuni momenti non volesse giocare o passare del tempo con il suo papà, cosa assolutamente frustrante per tutta la famiglia!  Credo sia piuttosto normale; il papà lavora tutto il giorno ed arriva a casa alla sera quando tutti sono stanchi, mentre la mamma si dedica al 100% a lei e nonostante alcuni rimproveri, è colei che gioca, salta, balla, canta ecc…

Dei momenti di SUPERMAMMITE devono essere messi in conto!!!  In più l’anno scorso, proprio in questo periodo avevo un grosso pancione e Bianca iniziava ad essere morbosamente attaccata alla mamma… cosa assolutamente negativa, anche pensando ai giorni che, dopo un paio di mesi avrei dovuto passare in ospedale.

Per cui ho escogitato questo piccolo stratagemma per fare in modo che lei ed il suo papino trascorressero del tempo di qualità insieme (anche solo un quarto d’ora). Nei giorni non contrassegnati da attività stavano comunque insieme ma magari ero presente anche io in casa o giocavamo tutti e tre insieme. (Non pensate che papino non dedichi tempo alle sue creature perché sarebbe un pensiero sbagliatissimo! Vive per loro!!!)

Vi ripropongo, appunto,  il calendario del mese di marzo 2015 che avevo preparato per Bianca (purtroppo la foto non si vede molto bene, ma è solamente uno spunto da cui trarre le idee, voi farete sicuramente di meglio!!!)

E’ semplicissimo, si crea a penna o sul computer la tabella per inserire i giorni e le attività da fare nel mese (mi raccomando utilizzate anche delle immagini che sono più ricche di significato per un bimbo piccolo rispetto alle scritte), le attività DEVONO essere scelte con il bimbo, in modo tale che sia più motivato. Poi appendete il calendario in un luogo ben visibile della casa in modo che, ogni giorno genitori e figli possano consultarlo insieme per scoprire quale attività devono svolgere o per sapere se è un giorno SPECIALE (compleanno, festa…). A proposito di giorni speciali, l’anno scorso quando Bianca, osservando il calendario ha visto il palloncino ed il disegno che rappresentava il mio viso, ha detto a suo papà: “papino oggi totta mamma” per cui essendo sabato (fortunatamente) sono usciti insieme per andare a comprare una torta ed i palloncini per il mio compleanno! Era felicissima!!!!

Grazie a ciò si verranno a creare momenti di divertimento che stringeranno ulteriormente il legame tra bimbo e papà. Fatto e provato…funziona! Naturalmente ci saranno delle ricadute ma è un’idea che si può riproporre più volte nell’arco dell’anno!