Consigli per genitori di bimbi ipoacusici …dopo la diagnosi, cosa fare a casa???

I suggerimenti principali sono:

  • Uso di routine e della ripetizione
  • Libri e canzoni
  • Riduzione del rumore di fondo

Si tratta solo di semplici suggerimenti e non di piani didattici. Ci sono una marea di altre cose che puoi fare e che il tuo bambino può gradiremaggiormente.

  • Deve essere divertente.
  • Se il bambino è turbato o si “stufa” non si tratta dell’attività più adatta per lui, preparati quindi a provare qualcos’altro.

 

Esistono tre gruppi di attività:

  • Attività orientate verso le prime parole
  • Attività che incoraggiano a pronunciare più parole
  • Attività che mettono insieme le parole

Molte attività vanno bene per tutte le tappe dello sviluppo. Quello che devi fare è solo portarle al livello di comprensione corrente del tuo bambino ed ampliarle quando il tuo bambino impara altre cose.

Infine, dagli tempo. Il comprendere deve venire prima del parlare. Quando il tuo bambino apprenderà che la comunicazione è potente e divertente, il suo interesse aumenterà.

 

Aiuta il tuo bambino a concentrare l’attenzione su un’attività, si possono fare:

  • Esercizi di ascolto in giro per casa
  • Esercizi di ascolto in giro per il parco/negozi/casa della nonna

 

Possibili argomenti . Possibili commenti

  • Che cosa senti? “che cos’è quello?”
  • Da dove viene il suono? “dov’è?”
  • Ti piace? “Guarda, fa rumore”
  • Si può accendere e spegnere? “oh! dove è andato!”
  • Sai imitarlo?
  • Riesci a trovare una sua immagine in un libro e rifare di nuovo il rumore?

 

Attività orientate verso le prime parole

  • Costruire torri con i mattoncini, nascondere giocattoli sotto dei secchielli per farglieli trovare
  • Mettere degli oggetti dentro a delle scatole
  • Fare le bolle di sapone o gonfi are dei palloncini colorati
  • Giocare a “cucù” e a ‘nascondino’ -nascondersi dietro a sciarpe, cuscini o sedie
  • Fare le facce buffe o indossare insieme buffi cappelli davanti allo specchio
  • Fare dei ‘giochi con le mani’ muovere le dita, applaudire.

Pensa a questi argomenti mentre vai in giro per casa per incoraggiare la comunicazione. Dimostra che anche tu stai ascoltando e sei sorpreso ed emozionato da ciò che trovi. Gli esercizi di ascolto fatti fuori casa sono divertenti perché alcune coserestano identiche ed altre invece cambiano. Parla dei rumori che riesci a sentire e mostra al tuo bambino da dove provengono, ad esempio:

  • il suono prodotto dalle ruote del passeggino sul terreno
  • gli urti provocati andando su e giù

Ricorda, continua a parlare di ciò che vedi e di ciò che fai:

  • Cerca dei gatti, dei cani, degli aerei, delle macchine
  • Vai dentro alle pozzanghere
  • Saluta le persone che conosci. Dì “ciao” e “arrivederci”

I più piccoli devono sviluppare un’intera gamma di abilità prima di arrivare a pronunciare le prime parole. Questi sono i fondamenti del linguaggio:

  • Contatto visivo
  • Consapevolezza •
  • Attenzione
  • Imitazione
  • Ascolto
  • Presa del turno
  • Indicazione degli oggetti/persone
  • Gioco vocale

 

Attività:

  • Dov’è quel rumore?
  • Ballare sulla musica
  • Aspettare e ascoltare
  • Produrre dei suoni
  • Giocare con strumenti musicali -veri o fatti in casa
  • Mostra al tuo bambino un timer/una sveglia/una radio giocattolo/un carillon a molla poi nascondilo sotto a un cuscino.
  • Dov’è? Quando ha capito, nascondi l’oggetto mentre il bambino non guarda.
  • Sa rintracciare il suono?
  • Accendi e spegni la musica, parti e fermati a tempo.
  • Balla in modo diverso su diverse musiche. Coinvolgi i fratelli per fare il gioco delle sedie, ecc.
  • Gioco della sveglia: Il bambino va a dormire e si sveglia in risposta al
  • suono di un tamburo, della tua voce, ecc.
  • Il pupazzo che esce dalla scatola a sorpresa: Il bambino si piega sulle ginocchia e scatta in piedi in risposta a un suono o alla fine di una filastrocca ‘Opplà’ (Salta fuori all’improvviso)
  • Aspettare il verso di un animale per lanciare lo stesso animale giocattolo in una borsa /oltre il recinto nel gioco della fattoria, ecc.
  • Aspettare il Via prima di far cadere una palla/buttare giù un birillo/fare una corsa
  • Toc-Toc: Il bambino apre la porta quando sente bussare. Assicurati che dall’altra parte ci sia qualcosa di divertente.
  • ”Pietre di passaggio”: Disponi dei cuscini o dei cerchi sul pavimento. Il bambino salta da una “pietra” all’altra quando sente il suono.
  • Rumore delle chiavi
  • Soffi are attraverso oggetti mobili, bottiglie, cannucce
  • Sbattere i coperchi delle pentole
  • Far cadere delle palline nei secchi
  • Scuotere delle scatole di bottoni, cereali
  • Parlare di questi suoni esprimendosi a parole – “Oh che rumore” “agita, agita
  • Prendere un paio di strumenti – suonarli insieme, suonarli a turno
  • Fare dei suoni di forte e di bassa intensità
  • Produrre semplici sequenze di suoni

 

Suoni del corpo:

  • Battere le mani
  • Picchiettare le dita
  • Battere i piedi
  • Fare le pernacchie

 

Presa del turno/imitazione:

  •  Scambiatevi i giocattoli – “Dallo alla mamma…Grazie… Ecco”
  • Imita ciò che sta facendo tuo figlio
  • Costruisci una torre con i mattoncini vicino alle sue
  • Fate le facce nello specchio
  • Imita i rumori divertenti
  • Prendete una bambola e una tazza ciascuno. Dai da mangiare alla bambola quando lo fa il tuo bimbo, dalle da bere, mettila a letto

 

Indicazione di un oggetto o di una persona:

  • Fai e rispondi alle domande. Usa lo sguardo e indica con il dito per mostrare al tuo bimbo ciò di cui stai parlando. Fai delle pause per consentire al tuo bambino di rispondere

“Dov’è la scarpa di Pietro?… Ecco la tua scarpa!”

 

Giocattoli che incoraggiano la vocalizzazione:

  • Telefoni, ai quali si può rispondere
  • Un registratore con microfono per bambini.

 

Rumori simbolici

Suoni che associamo ad oggetti o azioni. Vengono prima della parole reali e permettono al tuo bambino di esercitarsi in tanti suoni del linguaggio;

  • Brum brum – automobile (altri mezzi di trasporto)
  • Muuu –muuu- mucca (tutti i versi degli aimali)
  • Ciuf-ciuf-ciuf – treno
  • Eee e – giù per lo scivolo
  • mmmm – buona cena
  • oooh – che cos’è quello?
  • ahi – povero orsetto

 

Filastrocche e canzoncine di anticipazione e da mimare e interpretare

Scrivi le tue canzoni

Le canzoncine che includono azioni e semplici parole ripetitive vanno sempre bene. Inizialmente prendi le canzoni che ripetono all’infinito le stesse parole o che usano singole parole. Non andare troppo in fretta quando canti. Rallenta e dai al tuo bambino la possibilità di imitare le azioni e di seguirti con la sua voce.

  • Giro giro tondo
  • Siam tre piccoli porcellin
  • Viva la pappa col pomodoro
  • Nella vecchia fattoria
  • Testa, spalle, ginocchia e piedi

Inserisci una canzone nella tua routine che precede la nanna. Usa un motivo famoso ma cambia le parole in modo da personalizzare la canzone per il tuo bambino.

  • “Ninna nanna ninna oh la mia Bianca a chi la do?”

Pensa a una melodia che contiene già frasi ripetitive. Di solito sono belle melodie ma contengono parole troppe complicate. Dunque componi la tua canzone!

Esempi di melodie:

  • Ma che bel castello…
  • C’era una volta una gatta…
  • Per fare un albero…
  • Piove, piove, la gatta non si muove

Pensa a qualcosa che fai o dici molto frequentemente. Ora componi una frase che contenga la parola chiave che vuoi usare, ad esempio sulla melodia di ‘Per fare un albero…’

Il mio bambino, è tanto stanco, è stanco stanco Pietro è stanco, il mio bambino è molto stanco…

Ricorda di mantenere il normale pattern di sillabazione delle parole, il che vorrà dire adattare leggermente la melodia.

 

Libri

Prime parole

Libri semplici che mostrano singoli oggetti da contrassegnare vanno bene per i bimbi più piccoli. Non usare però soltanto questi libri perché, anche in questa fase, i bambini hanno bisogno di varietà. Trova dei libri divertenti e che abbiano una struttura ripetitiva per loro.

  • Una storia che chieda di cercare qualcuno, ad esempio Dov’è Leo?
  • Un’azione per ogni pagina, ad esempio fare il solletico all’orsetto.
  • Un rumore per ogni pagina, ad esempio Etciù (gli animali hanno il raffreddore).
  • Un libro che incoraggia a fare molti versi degli animali o altri suoni simbolici.

 

Prime parole

Il tuo bambino conosce ora alcune parole singole, forse una o due brevi frasi. Nella tappa successiva dello sviluppo del linguaggio avrà bisogno di ampliare il numero e i tipi di parole che conosce. Ascolterà più attentamente il discorso e comincerà a sentire più chiaramente le singole parole.

C’è una tipicità nel modo in cui tutti i bambini imparano a pronunciare i suoni e ad usarli nelle parole.

Alcuni sono abbastanza facili e i bambini imparano abbastanza presto a familiarizzare con essi, ad esempio la ‘m’ e la ‘b’. Per altri, la maggioranza dei bambini normoudenti impiega svariati anni per riprodurli correttamente, ad esempio i suoni ‘r’ o ‘z’.

I bambini piccoli cominciano a pronunciare soltanto parte delle parole, ad esempio ‘bi-bi’ (biscotto); tralasciando i suoni fi nali, ad esempio ‘ta’ (tazza); sostituendoli con altri suoni, ad esempio ‘popo’ (topo) o riducendo il numero dei suoni, ad esempio ‘teno’ (treno).

Tutto ciò è piuttosto normale e la chiarezza del parlato della maggior parte  dei bambini impiantati migliora in modo abbastanza naturale man mano che acquisiscono maggiore esperienza come parlatori.

Usa la tua conoscenza delle parole che con maggiore probabilità il tuo bambino cercherà di pronunciare per prime. Concentra su di esse i tuoi giochi e la tua conversazione.

 

Le prime parole di solito rientrano in uno dei gruppi sotto descritti.

  • Nomi di persone/animali/giocattoli importanti nella vita del bambino (es. mamma, nome del cane)
  • Parole per esprimere volontà e necessità (es. no, ancora, di più)
  • Oggetti familiari connessi a routine di tutti i giorni (es. palla, scarpe)
  • Parole sociali es. ciao, buongiorno
  • Cose che trovano interessanti (può essere qualunque cosa!) es. trattore

 

Parti del corpo/capi di abbigliamento – Il cibo – Animali

  • Dov’è il naso, dove sono gli occhi, dov’è la pancia? Mostrali al tuo bambino e fate dei giochi in cui bisogna indicare con il dito.
  • Lavarsi – fagli lavare le mani, il naso, le orecchie, ecc.
  • Lava bambole ed orsetti dicendo a tuo fi glio quali parti del loro corpo stai lavando
  • Gioca con puzzle di tanti pezzi
  • Disegna mani, piedi, tutto il corpo
  • Guardate delle fotografi e
  • Vestite giocattoli e voi stessi
  • Lavate i vestiti ed appendeteli
  • Allestisci una sorta di negozio – disponi alcuni articoli su un tavolino in fondo alla stanza. Dai al tuo bambino una borsa. Sarà in grado di portarti un articolo a richiesta. Quando migliora nel fare questo gioco, aumenta il numero degli articoli disposti sul tavolino e chiedigli di portarti due cose.

Prendi tu la borsa e fai quello che ti chiede. Uno di voi finge di essere il negoziante quindi introduci un linguaggio più ricco attinente alle routine dello shopping.

  • Nei negozi – Girando all’interno del supermercato parla degli articoli che stai cercando. Incoraggia tuo figlio ad indicarli e ad aiutarti a metterli nel carrello.
  • Organizza un tè per tuo figlio e i suoi giocattoli. Distribuisci cibi e bevande.
  • Permetti a tuo figlio di aiutarti in semplici preparazioni come servire la zucca cotta in una scodella o fare un panino. Parla di quello che stai facendo: “ci va” “spargiglielo sopra”
  • Fate visita ad una fattoria, ad uno zoo, all’animale di un amico
  • Guardate insieme i programmi televisivi dedicati agli animali
  • Cercate gli animali nei libri
  • Giocate con modellini di fattorie, zoo, arca di Noè
  • Portate a passeggio un cane
  • Fate il verso degli animali
  • Cercate degli animali mentre siete in giro
  • Disegnate figure di animali, fate dei biscotti a forma di animaletto
  • Ripetete le filastrocche sugli animali, ad esempio ‘Nella vecchia fattoria’

 

Parla: 

  • Denominazione

Che cosa c’è nella borsa? Introduci una collezione di piccoli giocattoli in una borsa. A turno, estraetene uno.

Incoraggia il tuo bambino ad indovinare di che giocattolo si tratta prima di vederlo.

  • Azioni

Fai correre, saltare, dormire il bambinocome azioni richieste dal gioco. Fate a turno e fai quello che ti dice il bambino.

  • Descrizioni

Cose come dimensione, colore, caldo o freddo, quanti sono o a chi appartiene. Alla maggior parte dei bambini piccoli piace contare le cose e parlare dei colori.

 

Dire di più

  • Posizione

Parla indicando dove sono le cose – dentro, su e sotto sono le parole più semplici per indicare una posizione. Assicurati che tuo figlio ne abbia acquisito una buona comprensione prima di provare a passare a qualcosa di più complesso.

Ad esempio “Dov’è l’orsetto?”

Da buon genitore avrai una consapevolezza molto precisa delle parole che tuo figlio è in grado di capire. Con il passare del tempo, rischi di usare sempre le stesse parole perché sai che lui sarà in grado di seguirle.

Per finire puoi arrivare alla tua forma personale di ‘linguaggio familiare’ semplificato. Se sai che tuo figlio conosce la parola ‘grande’, prova a passare ad un’altra parola, ma collegala alla parola da lui conosciuta.

Ad esempio Quegli stivali sono enormi, sono davvero grandi.

Tuo figlio ora è in grado di capire molte cose di un linguaggio semplice e probabilmente conosce oltre 50 parole e brevi frasi come ‘scendi giù’. La tappa successiva consiste nell’imparare ad ascoltare brani più lunghi del linguaggio parlato. Tuo figlio sta imparando a fare maggiore affidamento sulle parole per capire te e meno sul dove e sul quando vengono dette.

Le frasi di due parole più semplici sono quelle che usano una parola ‘base’ ripetitiva. Pensa alle attività che potete svolgere insieme che si concentreranno su questo.

Ad esempio:

  • Rassettare la camera: I calzini di Emanuele, le mutandine di Emanuele, l’orsetto di Emanuele
  • Ritagliare le immagini da una rivista: Cappotto rosso, scarpe rosse, maglietta rossa
  • Separare i capi da lavare: Calzini sporchi, canottiere sporche.

 

Giochi d’ascolto

Fai dei giochi in cui tuo figlio per riuscire vincitore deve ascoltare più di una parola. Dagli anche altre brevi istruzioni. Fate a turno, ai bambini piace sempre dire che cosa accade.

Ad esempio:

Dividete la spesa

“Metti il formaggio in frigo”

“Metti i fagioli in scatola nella dispensa”

Ovviamente i bambini sanno che il formaggio va sempre nel frigo. Questo va bene, loro sentono le parole tante volte e si esercitano a dirle

 

Diversi tipi di parole

Parla di cosa sta accadendo in questo momento,di cosa è accaduto prima e di cosa accadrà più tardi

Mentre fate le cose insieme fai in modo di continuare a commentare che cosa sta accadendo

 

Libri

La memoria per le parole aumenta gradualmente con lo sviluppo del linguaggio di tuo figlio. Aiutalo con tante storie familiari, canzoni e canzoncine. Il tuo bambino è ora pronto per alcune semplici storie con tanti momenti in cui può prendervi parte. Canzoni e filastrocche aiutano a ricordare più facilmente.

 

L’essenziale è rilassarsi

e godersi il tempo che

trascorrete insieme.

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