La relazione da 0 a 6 anni

Le capacità relazionali iniziano a svilupparsi precocemente, nelle prime settimane dopo la nascita il neonato percepisce il volto dell’altro; se lo ha vicino lo segue nel movimento (incontra…

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La relazione da 0 a 6 anni

 

Le capacità relazionali iniziano a svilupparsi precocemente, nelle prime settimane dopo la nascita il neonato percepisce il volto dell’altro; se lo ha vicino lo segue nel movimento (incontra lo sguardo materno durante la poppata), riconosce il momento della poppata, si lascia consolare dalla voce umana, dal contatto corporeo, dal succhiamento.

Nei primi tre-quattro mesi inizia a reagire attentamente quando gli si parla con dolcezza, dà via via risposte sempre più costanti al sorriso (ricambia il sorriso dell’adulto), ha periodi più lunghi di veglia tranquilla, interessandosi anche agli oggetti che lo circondano.

Verso il quarto-quinto mese di vita si rivolge verso le persone che parlano, partecipando sempre più attivamente all’ambiente che lo circonda, ha interesse per gli oggetti offerti e li porta alla bocca, manifesta di riconoscere situazioni sperimentate abitualmente (uscite, bagnetto…).

Al sesto-ottavo mese gioca con le proprie mani e piedi, mostra chiaro attaccamento al partner adulto, ha un comportamento ben differenziato con persone a lui familiari e con gli estranei, gioca con gli oggetti, li lascia cadere guardandoli.

Verso i dieci-tredici mesi comprende il “NO”, si oppone a limitazioni delle esperienze, prova a mangiare e bere da solo, sa inventare modalità relazionali (reciprocità nel gioco), imita e ripete gesti su richiesta (ad esempio fa ciao con la manina), inizia a comunicare verbalmente.

A quindici-diciotto mesi comunica intensamente con gli altri, gioca da solo per qualche tempo, è capace di imitazione differita, in assenza di modello, fa tentativi autonomi prima di ricorrere all’adulto (spogliarsi, mangiare…), si oppone al “no”.

Intorno ai due anni comincia a raccontare i fatti ed esporre previsioni in situazioni familiari, può esprimere i propri desideri, gioca bene da solo.

Dai tre-quattro anni gioca con gli altri e sa sempre più assumere ruoli immaginari, fa molte domande, sviluppa il concetto di numero e quantità.

Dai quattro ai sei anni affronta giochi competitivi e accetta le regole, gli piace aiutare nei compiti familiari, si diverte ad ascoltare , immaginare e raccontare storie, esprime idee complesse